Tinche in Carpione

23 maggio

Questo piatto, tipico della cucina regionale piemontese, ha origini molto antiche e può essere classificato sia come secondo piatto che come antipasto. Il carpione è una preparazione utilizzata per la marinatura non solo del pesce ma anche della carne e delle verdure.

Questa pietanza si può preparare e conservare in frigorifero anche per qualche giorno.

Tempo di preparazione: 
45 minuti
Ingredienti per 4 persone:
4 tinche di g 200 circa ognuna
4 spicchi d'aglio
g 100 di olio d'oliva
1 cipolla media
5-8 foglie di salvia
1 bicchiere di aceto di vino
1/2 bicchiere di acqua
farina bianca e sale

Procedimento:
Squamate, eviscerate, lavate, asciugate ed infarinate leggermente le tinche. Fate scaldare l'olio in una padella larga e immergetevi i pesci infarinati, cuoceteli prima dalla parte della pelle a fuoco vivo, per fateli dorare in superficie, poi proseguite la cottura a fuoco moderato, per farli cuocere interamente, una decina di minuti per parte. Disponete le tinche su un piatto da portata fondo e salatele abbondantemente.
Nell'olio rimasto friggete piano piano l'aglio e la cipolla tagliati a fettine sottili e la salvia, unite l'acqua, l'aceto ed il sale. Lasciate bollire per 5 minuti dopodiché versate il tutto sulle tinche.
Lasciatele raffreddare, coprite il piatto e lasciate marinare le tinche per almeno 12 ore.
Servitele fredde.
Varianti:
Le tinche danno il nome a questa ricetta ma si possono cucinare in carpione anche le trote, le anguille, le carpe e le alborelle (pesciolini piccoli).


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1 commenti

  1. Una cosa che amo del tuo blog è che sai proporre ricette semplici e veloci e altre deliziosamente elaborate. Grazie mia cara, ogni tuo post è fonte di ispirazione per me. Un bacio.

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