La Gubana

21 gennaio

E' un dolce tradizionale friulano tipico del periodo natalizio originario delle valli del Natisone e di Cividale del Friuli. Generalmente si serve irrorato dallo Slivowitz, un liquore ricavato dalla distillazione delle prugne. E' sicuramente uno dei piatti regionali più difficili da imitare, ma vale la pena anche solo avvicinarsi alla versione originale.

La parte più difficoltosa di questa ricetta sta nella preparazione della pasta, ho provato a prepararla diverse volte ma sempre con scarsi risultati, fino a quando mi è stato suggerito di utilizzare la pasta sfoglia confezionata e, sebbene non lo credessi possibile, ha dato risultati decisamente più soddisfacenti.
Tempo di preparazione: 
1 ora e 30 minuti
Ingredienti per 6-8 persone:
g 400 di pasta sfoglia confezionata
g 100 di zibibbo
g 100 di uvetta sultanina
g 100 di gherigli di noci
g 50 di cedro candito
g 50 di pinoli
g 50 di burro
4 fichi secchi
4 prugne secche
scorza grattugiata di un'arancia
scorza grattugiata di un limone
1 uovo intero più 1 tuorlo
1 cucchiaio di pangrattato
Slivowitz oppure vino dolce o grappa
g 50 di cioccolato fondente (facoltativo)

Procedimento:
Mettete a bagno nel vino lo zibibbo e l'uvetta.
Nel frattempo tritate le noci, i fichi, le prugne, il cedro e metteteli in una terrina, unite i pinoli, l'uvetta strizzata, il cioccolato grattugiato, le scorze grattugiate del limone e dell'arancia, il pangrattato soffritto nel burro, il tuorlo d'uovo e l'albume montato a neve.
Amalgamate bene gli ingredienti impastando il tutto con le mani.
Con il mattarello stendete la pasta a forma di rettangolo e mettete su tutta la parte più lunga, nel centro, il composto preparato, sovrapponete i due lembi e arrotolate la pasta dandole una forma a spirale o a chiocciola.
Mettete la gubana su una teglia spruzzata d'acqua, o foderata con carta forno bagnata e strizzata, spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo e spolverizzatel con zucchero semolato.
Mettete in forno caldo a 200° per 45 minuti. Toglietela dalla teglia, lasciatela raffreddare e servitela a fette, bagnate il ripieno a piacere con Slivowitz, grappa o vino dolce.

Curiosità:
L'origine del nome di questa ricetta, facendo riferimento alla sua forma a chiocciola, secondo alcuni potrebbe derivare dallo sloveno guba che significa piega, secondo altri viene dato dalla presenza del cognome Gubana nelle valli del Natisone. 

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