La Sardegna

dicembre 29, 2011

E' la seconda isola più estesa del Mar Mediterraneo, dopo la Sicilia, con una superficie di 24.000 Kmq, 1.660.000 abitanti e capoluogo CagliariNonostante l'insularità di questa regione, attenuata solo dalla vicinanza della Corsica, la sua posizione strategica al centro del Mar Mediterraneo occidentale ha favorito, sin dall'antichità, i rapporti commerciali e culturali, come gli interessi economici, e militari.
La Sardegna è un mondo per molti versi ancora misterioso, a cominciare dal particolare dialetto locale. In epoca moderna molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato la bellezza della Sardegna, immersa in un ambiente ancora incontaminato in un paesaggio che, ancora oggi, testimonia l'impronta di una singolare civiltà che si è sviluppata nell'isola, con 8.000 nuraghi, centinaia di villaggi e tombe megalitiche sparsi in tutto il territorio. I Nuragici erano un popolo di guerrieri e di naviganti, di pastori e di contadini, il loro simbolo più conosciuto, il nuraghe appunto, è stato classificato dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.
L'economia sarda trova il suo punto di forza nel settore agro-pastorale alla quale si associa la produzione di lana, carne, vini e quella abbondante di latte e formaggi pecorini esportati ed apprezzati ovunque, sopratutto nel Nord America, affiancata dalle attività agricole tra cui la produzione di sughero considerata una ricchezza tipica sarda. Nell'isola è presente anche una fiorente tradizione artigianale concentrata nell'arte della tessitura, nell'oreficeria e nella lavorazione di ceramiche e di terracotta.
Grazie al clima mite, ai paesaggi incontaminati e alla purezza delle acque marine, la Sardegna attira ogni anno un gran numero di turisti, ed i suoi centri principali sono i luoghi di elezione del Jet set internazionale e tra le mete più ambite nel Mediterraneo. 
La cucina sarda è molto varia ed è basata su ingredienti semplici e originali derivati sia dalla tradizione pastorale e contadina, sia da quella marinara, cambia da regione a regione non solo nel nome delle pietanze ma anche nei componenti utilizzati.
Tra i piatti tipici troviamo le Impanadas, i Malloreddus alla Campidanese, il Pane frattau, le Pardulas o Pardule e le Seadas.
Gli ingredienti e i prodotti tipici di questa regione spaziano dal dolce al salato, a partire da uno dei prodotti locali più noti, il pane carasau, conosciuto anche come carta da musica, sottilissimo, che cambia nome e diventa guttiau se condito con olio e sale e ripassato in forno, vrattau se immerso in acqua bollente e poi condito a strati con salsa di pomodoro e pecorino grattugiato; di consistenza più spessa del carasau è il pistoccu, mentre la pagnotta tipica di grano duro è la spianada.
Di pani qui ce ne sono tanti, particolari nella forma e negli ingredienti, dalla semola all'orzo, ci sono quelli per i matrimoni e quelli per i funerali, quelli di buon augurio per gli ospiti a forma di gallo e quelli bucati al centro perché venivano trasportati infilati in un bastone.
Sono tanti anche i formaggi tipici locali, ma il più noto per la sua peculiarità è sicuramente il casu marzu ovvero il formaggio con i vermi, le norme tecniche emanate dall'Unione Europea non ne consentono più la produzione ed è proibita dalla legge la commercializzazione, ma l'offerta casearia in questa regione è comunque molto ampia: dal caciocavallo di forma classica a quello a forma di giogo gioghittus de casu, formine, sagome e animaletti creati dal formaggio, dal fresa al cagliu caprino, dal casizolu alle ricotte gentile, moliterna, mustia e salata, fino al pecorino, pezzo forte della produzione locale, tra quelli Dop troviamo il Fiore Sardo, il Pecorino Sardo e il Pecorino Romano.
Tra i derivati del pesce meritano di essere menzionate le bottarghe di tonno e di muggine, il cuore e la ventresca di tonno, mentre dal maiale arrivano il sambene deluche e il sambene rassu sanguinaccio rispettivamente agrodolce e piccante; le salsicce aromatizzate, la musteba o mustela, i prosciutti di cinghiale e di cinghialino, la lonza e la coppa; insaccati di cinghiale e di maiale costituiscono, insieme a olive, pane e piatti di mare gli antipasti classici e nell'isola si consuma anche il prosciutto di pecora.
Gli ingredienti e i prodotti tipici di questa regione vanno dal dolce del miele, tantissime le varietà, come quello di castagno, eucalipto, corbezzolo, rosmarino, alle mandorle e al rinomato zafferano locale che esalta una zuppa come quella a base di fregula (fregola) una particolare pasta di semola.
Non va dimenticato che la Sardegna è un'isola quindi non possono mancare le zuppe di pesce come la cassola, quelle ai frutti di mare e quelle a base di aragosta.
Per quanto riguarda la pasta questa regione propone, oltre alla fregola, molti formati tipici come i maccarones o malloreddus, le lorighittas ad anello, tra le paste ripiene trionfano i culurgiones di semola e, anche se sono originari dell'Ogliastra, i ripieni cambiano a seconda della zona e della versione locale, vanno dal ripieno di verdure e formaggio fresco a quelli di patate esaltati dallo zafferano o dalla menta, a quelli ripieni di carne; le impandas sono un involucro di pasta che possono racchiudere un ripieno di carne, verdure o anche anguille e cotto in forno, i ciciones sono gnocchi di semola e sono serviti in genere con sugo di carne, tipici sono i malloreddus aromatizzati allo zafferano, mentre un piatto molto particolare ma meno conosciuto è la pillas grosse palline di pasta di semola e uova condita con ragù e formaggio. Non mancano i formati classici di pasta secca come gli spaghetti ai ricci di mare o con vongole e bottarga e poi il riso e la polenta, infine la zuppa gallurese, non è esattamente una zuppa ma un composto di strati di pane raffermo bagnato con brodo di carne e alternato a formaggio fresco e pecorino stagionato.
L'isola offre una ricca offerta culinaria in tutti i sensi, dal pesce ai crostacei, dai ravanelli al timo, dalla pera al limone, al mirto con cui si fa anche un liquore, dal carciofo spinoso all'asparago selvatico e poi aglio, cipolla rossa, corbezzolo, grano o grano cotto, ciliegie, olive, peperoncino, alloro oltre che varie preparazioni derivate dalla carne suina e dai latticini, della ricchissima varietà di verdure locali.

"Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.
La Sardegna è un'altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare,
nulla di finito, nulla di definitivo.
E' come la libertà stessa"   
(David Herbert Lawrence da 'Mare e Sardegna' 1921)











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