La Sardegna

29 dicembre

E' la seconda isola più estesa del Mar Mediterraneo, dopo la Sicilia, con capoluogo Cagliari.
La Sardegna è un mondo per molti versi ancora misterioso, a cominciare dal particolare dialetto locale; in epoca moderna molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato la bellezza della Sardegna, immersa in un ambiente ancora incontaminato, in un paesaggio che, ancora oggi, testimonia l'impronta di una singolare civiltà che si è sviluppata nell'isola, con 8.000 nuraghi, centinaia di villaggi e tombe megalitiche sparsi in tutto il territorio. 

I Nuragici erano un popolo di guerrieri e di naviganti, di pastori e di contadini, il loro simbolo più conosciuto, il nuraghe appunto, è stato classificato dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.
Grazie al clima mite, ai paesaggi incontaminati e alla purezza delle acque marine, la Sardegna attira ogni anno un gran numero di turisti, ed i suoi centri principali sono i luoghi di elezione del Jet set internazionale e tra le mete più ambite del Mediterraneo. 
La cucina sarda è molto varia ed è basata su ingredienti semplici e originali derivati sia dalla tradizione pastorale e contadina, sia da quella marinara, cambia da regione a regione non solo nel nome delle pietanze ma anche negli ingredienti utilizzati.
Tra i piatti tipici troviamo le Impanadas, i malloreddus alla Campidanese, il pane frattau, le pardule o pardulas e le Seadas.
Gli ingredienti e i prodotti tipici di questa regione spaziano dal dolce al salato, a partire da uno dei prodotti locali più noti, il pane carasau, conosciuto anche come carta da musica, sottilissimo, che cambia nome e diventa guttiau se condito con olio e sale e ripassato in forno, vrattau se immerso in acqua bollente e condito a strati con salsa di pomodoro e pecorino grattugiato; di consistenza più spessa del carasau è il pistoccu, mentre la pagnotta tipica di grano duro è la spianada.
Di pani qui ce ne sono tanti, particolari nella forma e negli ingredienti, dalla semola all'orzo, ci sono quelli per i matrimoni e quelli per i funerali, quelli di buon augurio per gli ospiti a forma di gallo e quelli bucati al centro perché venivano trasportati infilati in un bastone.


Sono tanti anche i formaggi tipici locali, ma il più noto per la sua peculiarità è sicuramente il casu marzu ovvero il formaggio con i vermi, le norme tecniche emanate dall'Unione Europea non ne consentono più la produzione ed è proibita dalla legge la commercializzazione, ma l'offerta casearia in questa regione è comunque molto ampia: dal caciocavallo di forma classica a quello a forma di giogo gioghittus de casu, formine, sagome e animaletti creati dal formaggio, dal fresa al cagliu caprino, dal casizolu alla ricotta gentile, fino al pecorino, pezzo forte della produzione locale, tra quelli Dop troviamo il Fiore Sardo, il Pecorino Sardo e il Pecorino Romano.
Tra i derivati del pesce meritano di essere menzionate le bottarghe di tonno e di muggine, il cuore e la ventresca di tonno, mentre dal maiale arrivano il sambene deluche e il sambene rassu sanguinaccio rispettivamente agrodolce e piccante; le salsicce aromatizzate, la musteba o mustela, i prosciutti di cinghiale e di cinghialino, la lonza e la coppa; insaccati di cinghiale e di maiale costituiscono, insieme a olive, pane e piatti di mare gli antipasti classici e nell'isola si consuma anche il prosciutto di pecora.
Gli ingredienti e i prodotti tipici di questa regione vanno dal dolce del miele, tantissime le varietà, come quello di castagno, eucalipto, corbezzolo, rosmarino ecc.. alle mandorle e al rinomato zafferano locale che esalta una zuppa come quella a base di fregula (fregola) una particolare pasta di semola. Non va dimenticato che la Sardegna è un'isola quindi non possono mancare le zuppe di pesce come la cassola, quelle ai frutti di mare, quella di cozze e quelle a base di aragosta.
Per quanto riguarda la pasta questa regione propone, oltre alla fregola, molti formati tipici come i maccarones o malloreddus, le lorighittas ad anello, tra le paste ripiene trionfano i culurgiones di semola e, anche se sono originari dell'Ogliastra, i ripieni cambiano a seconda della zona e della versione locale, vanno dal ripieno di verdure e formaggio fresco a quelli di patate esaltati dallo zafferano o dalla menta, a quelli ripieni di carne. Le impandas sono un involucro di pasta che possono racchiudere un ripieno di carne, verdure o anche anguille e cotto in forno, i ciciones sono gnocchi di semola e sono serviti in genere con sugo di carne, tipici sono i malloreddus aromatizzati allo zafferano, mentre un piatto molto particolare ma meno conosciuto è la pillas grosse palline di pasta di semola e uova condita con ragù e formaggio. Non mancano i formati classici di pasta secca come gli spaghetti ai ricci di mare o con vongole e bottarga e poi il riso e la polenta, infine la zuppa gallurese, non è esattamente una zuppa ma un composto di strati di pane raffermo bagnato con brodo di carne e alternato a formaggio fresco e pecorino stagionato.
L'isola propone una ricca offerta culinaria in tutti i sensi, dal pesce ai crostacei, dai ravanelli al timo, dalla pera al limone, al mirto con cui si fa anche un buonissimo liquore, dal carciofo spinoso all'asparago selvatico e poi aglio, cipolla rossa, corbezzolo, grano o grano cotto, ciliegie, olive, peperoncino, alloro, oltre che varie preparazioni derivate dalla carne suina e dai latticini, della ricchissima varietà di verdure locali.

"Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.
La Sardegna è un'altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare,
nulla di finito, nulla di definitivo.
E' come la libertà stessa"   
(David Herbert Lawrence da 'Mare e Sardegna' 1921)












Potrebbero Interessarti Anche

0 commenti

le mie ricette su

Top blogsdiricette

trova ricetta

Paperblog
Gustosa Ricerca - ricette di cucina e motore di ricerca di ricette
Aggregatore

Disclaimer Blog

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7-03-2001.
Non è consentita la pubblicazione o riproduzione, anche parziale, senza il consenso esplicito dell'autrice.
Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse i diritti d'autore, lo si comunichi all'autrice del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.